oltre il giardino

Tutta la giornata, in quella dimora un po’ troppo di campagna e che aveva l’aria di un semplice luogo di siesta tra una passeggiata e l’altra o durante un acquazzone, una di quelle dimore dove ogni sala ha l’aspetto di un pergolato, e dove, sulla tappezzeria delle camere, le rose del giardino nell’una, gli uccelli degli alberi nell’altra, vi hanno raggiunto e vi tengono compagnia — isolati se non altro — poiché si trattava di vecchie tappezzerie dove ogni rosa era abbastanza separata perché la si potesse cogliere se fosse stata viva, ogni uccello metterlo in gabbia e addomesticarlo […]; tutta la giornata, la trascorrevo nella mia camera che dava sul bel verde dei grandi alberi in riva all’acqua, scintillanti di sole, e sulla foresta di Méséglise.

Incipit de “Il tempo ritrovato” – di Marcel Proust – traduzione di Giuseppe Grasso